Fondato nel 1903 negli stessi locali di Via S. Teresa dall’Onorevole Emidio Lopardi, nonno dell’Avvocato Riccardo Lopardi, penalista formatosi alla scuola penale napoletana, amico di De Marsico e De Nicola, seguace di Filippo Turati e deputato più volte per il Partito Socialista in epoca prefascista, dichiarato decaduto dal regime quale aventiniano.

Dopo la liberazione fu membro dell’Assemblea Costituente e poi Senatore di diritto.

È scomparso in L’Aquila nel 1960.

 

Lo studio è stato continuato dall’Avvocato Lionello Lopardi, padre dell’Avvocato Riccardo Lopardi di cui scrive il Prof. Marinelli nella rivista quadrimestrale di giurisprudenza e vita forense “PQM”, volume III del 2009 che fu “civilista di grande classe, che riuscì ad esprimere una originale influenza sulla giurisprudenza della Corte di Appello aquilana e il cui Studio costituì un importante punto di riferimento per i praticanti ed i giovani avvocati aquilani sino alla fine degli anni ‘80”.

 

Venne meno in L’Aquila nel 1990.

 

Nel solco di questa tradizione lo Studio è stato proseguito dall’Avvocato Riccardo Lopardi, il quale si è laureato presso la Sapienza di Roma nel 1971, è divenuto procuratore legale nel 1973 e cassazionista nel 1986. È stato vicepretore onorario reggente la Pretura di Montereale dal 1980 al 1985 incluso venendo applicato più volte al Tribunale Penale e a quello dei Minorenni.
Dedito in primo luogo alle magistrature superiori (Cassazione e Consiglio di Stato) e, quindi, al civile e all’amministrativo ha perseguito la tutela del cittadino di fronte agli abusi ottenendo tra l’altro positivi risultati in materia di indebite contravvenzioni (in materia di autovelox è stato stabilito normativamente quanto aveva sostenuto in sede giudiziaria, dover essere sempre segnalata la presenza dell’apparecchiatura sia in città che fuori mirando la norma alla prevenzione e non alla mera repressione), in materia dei rapporti con i gestori telefonico e con l’Enel, etc...

 

Ha fatto annullare dal Consiglio di Stato i provvedimenti autorizzatori di un grande impianto di rifiuti nel Lazio contrabbandato quale mero produttore di energia.

 

Ha tentato di incidere sul c.d. “diritto vivente” dando un contributo per una evoluzione giurisprudenziale in favore del cittadino (ha proposto eccezione di incostituzionalità dell’articolo 287 c.p.c. accolta dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 335/2004 di modo che si è semplificata la procedura di  correzione della sentenza e si è ottenuta la correzione immediata anche delle sentenze appellate senza attenere la decisione del Giudice di appello).

 

Anche in materia fiscale ha ottenuto sentenza della Cassazione che afferma escludersi l’ICI dalle aree verdi.

 

Ha ottenuto altra decisione in favore del contribuente, con indirizzo garantista, riguardo la notifica degli atti fiscali (Cass. Civ. n.297/2010).

 

Ha ottenuto la riammissione del T.A.R. di una squadra di calcio del campionato di serie C1 e ha scongiurato che lo stesso sodalizio venisse condannato per aver plagiato simbolo e colori sociali (Tribunale Roma).

Ha fatto dichiarare dal tribunale dei minorenni dell'Abruzzo che anche i nonni hanno diritto di vedere e frequentare i propri nipoti.

 

Lo Studio, arricchitosi di colleghi e collaboratori, prosegue la sua attività dalla sede “storica” di Via S. Teresa n. 5 in Via Della Beata Antonia n.14 a L'Aquila.